lunedì 19 maggio 2008

Innovative Marketing by Ikea

Il progetto Il suo ultimo bilancio parla di un fatturato da 19,8 miliardi di euro; 1,3 alla sola voce “Italia”. Un progress sorprendente in continua espansione territoriale e commerciale. IKEA , l'azienda leader nella produzione, costruzione e vendita di arredi per la casa non conosce momenti di crisi e continua a dettare le regole al mercato del settore. Con un misto di tecnologia e innovazione pubblicitaria il colosso di Älmhult ha reso noto oggi la prossima strategia di marketing: basata, nientemeno, sul mondo dei videogiochi.

Il videogioco Quando forse tutti credevamo che “ The Sims 2 ” avesse esaurito le proprie espansioni in vista dell'arrivo del terzo capitolo della serie, arriva l'annuncio di un suo nuovo pacco aggiuntivo in collaborazione con la multinazionale svedese. All'interno dell'add-on verranno inserite nuove soluzioni d'arredo per le location del games firmate IKEA. In pratica, le abitazioni della città virtuale di Sim in cui è ambientato il videogioco di simulazione di vita reale verranno arredate con i complementi dell'azienda scandinava.

Tempi e dettagli L'uscita dell'espansione è fissata per il 2 giugno in Asia ed Europa mentre in Nord America arriverà il 24 dello stesso mese, al prezzo di 19,95$. La società svedese ha unito le forze con l'editore di videogame Electronic Arts (EA) per fornire una selezioni dei suoi oggetti più amati per il gioco. "The Sims 2" è il sequel del gioco di grande successo di "The Sims", in cui i giocatori simulano di vivere in un mondo virtuale e aiutano i loro personaggi a farsi degli amici, trovare lavoro, costruirsi una famiglia e comprare cose per la casa e abiti per essere felici.

Marketing innovativo “Considero il progetto di IKEA sicuramente interessante e innovativo, tant'è che non ne conosco altri simili in Europa”, spiega il professore di marketing strategico all'Università della Svizzera Italiana Ivan Snehota. “Si tratta di un product placement che utilizza un metodo non tradizionale – continua Snehota -, normalmente le grandi aziende per fidelizzare un'ampia clientela cercano di inserire il proprio marchio in spot televisivi o produzioni cinematografiche, qui si utilizza un mezzo particolare, con un target più ristretto come quello dei giovani”. Il rischio allora, secondo il professore di Marketing, “è quello di non riuscire a raccordare la vera clientela del prodotto, in questo caso quella che compra la prima casa, con l'effettiva età di chi usa il videogioco” Almeno in Italia, conclude l'esperto, un paese in cui "l'età di chi esce per la prima volta dalle mura di famiglia è ormai molto sopra a quella degli altri paesi europei e non solo”.

martedì 6 maggio 2008

Nascita di una campagna_secondo Flavia Brevi

Riporto interamente l'esilarante post della collega Flavia Brevi...l'unica vera creativa della vicenda.


"Mumble, mumble...Che m'invento per pubblicizzare questa compagnia di navigazione?! Deve essere qualcosa di originale, eh, che cazzo, sono un creativo!"

"Psss, psss, ehi, dico a te!"

"Uh?!? Chi è, cos'è?!? Da dove proviene questa voce?!?"

"Sono lo spirito di Oliviero Toscani!"

"Lo spirito di Oliviero Toscani?!? Ma, perchè, è morto?!?"

"Almen...cof, cof, cof...Creativo, ascoltami, ho la soluzione per te!"

"Sarebbe?"

"Perchè non fare una campagna con delle tette? Ma mica il solito paio, eh: quattro-paia-quattro. Non trovi che siano assolutamente geniali, otto tette, tutte una in fila all'altra?!"

"Sì, per essere geniali sì, però c'è qualcosa che non mi quadra...Non so bene cosa...Non so perchè, ma mi sorge spontanea una domanda: che c'azzeccano quattro-paia-quattro di tette in una campagna di una compagnia di navigazione?! Scusami, eh, spirito di Oliviero Toscani, se io, umile e anonimo creativo, mi sono permesso di farti questa domanda..."

"Non ti preoccupare, non ti preoccupare, il tuo dubbio è comprensibile e rende palese la differenza che c'è tra il genio - io - e il dilettante - tu. L'idea soggiacente è quella di accostare le quattro-paia-quattro di tette a degli elementi geografici: il Vesuvio e l'Etna, i Faraglioni di Capri e quelli di Acitrezza..."

"Strano, io le ho sempre paragonate alle colline, massimo alle montagne, ma a dei vulcani o ai faraglioni proprio mai..."

"Certo, perchè tu non sei un genio come me!"

"Vero, maestro, verissimo, quanto hai ragione e quanta creatività hai ancora da comunicare...Usare due paia di tette in pubblicità è roba che pure il primo che passa per strada sa fare...Ma QUATTRO-PAIA-QUATTRO di tette, è tutt'altra cosa!"

"Lo so, lo so, io sono l'unico vero creativo in Italia"

"Maestro, davvero, sei troppo modesto...Non è che per caso hai qualche suggerimento anche sull'headline?"

"Ma certo, io sono rinomato per i miei giochi di parole sopraffini! Che ne dici di: "Vesuvio ed Etna - Mai così vicini"? Così abbiamo la scusa per ingrandire le quattro-paia-quattro di tette il più possibile!"

"Fantastico!"

"Però non mi piace scadere nell'allusione sessuale gratuita e volgare: che le quattro-paia-quattro di tette siano pudicamente coperte dalle mani della modella! Ma ora, dimmi, discepolo: non vuoi metterci del tuo in questa pubblicità fenomenale? Sai, giusto per giustificare la tua firma sull'annuncio..."

"Assolutamente sì, o spirito. Ecco, stavo proprio pensando di metterci tre bei puntini di sospensione alla fine dell'headline."

"Vedo che impari presto, mio allievo, vedo che impari presto!"

Oliviero Toscani..O si ama o si odia

domenica 4 maggio 2008

Crazy Marketing Network 4° Viral Video (Guerrilla Marketing)



Video credits:
Agency: http://www.socialware.it/
Players: Filippo Giardina e Mauro Fratini
Director: Luca Mobilio ( lmobilio at inwind.it ) Guest Star: Katia

sabato 3 maggio 2008

Social Network War

Rimbalzo da Clyde: guardate My Space, Facebook, Friendster e Second Life litigarsi il nostro tempo a disposizione.

mercoledì 30 aprile 2008

Clicks Vs. Bricks. Limiti del commercio elettronico

Mentre può essere soddisfacente acquistare un computer o un libro su internet, potrebbe essere meno attrattivo comprare vestiti o altri prodotti per cui provare o toccare è essenziale. Il problema dell'input tattile, e recenti studi lo dimostrano, è uno dei fattori che più scoraggia i consumatori dall'acquisto di prodotti online. Sembra inoltre che le donne diano maggior peso all'aspetto sensibile. Sebbene molte compagnie abbiano una politica piuttosto flessibile riguardo la resa dei prodotti, i clienti mal digeriscono ulteriori noie dopo l'arrivo della merce, specialmente a seguito di una delusione circa il materiale dalle proprietà inferiori a quelle desiderate, la taglia errata o, più semplicemente, il colore non esatto. Ad ogni modo, i vantaggi indiscussi di internet potrebbero spalancare opportunità a categorie merceologiche come i vestiti da cerimonia, in cui i consumatori avrebbero l'opportunità di personalizzare il design a proprio piacimento. Un business di questo tipo potrebbe essere particolarmente attrattivo per tutte quelle persone che si sentono a proprio agio con la nuova tecnologia e posseggono gli strumenti per acquistare online, hanno già acquistato vestiti online e passano del tempo regolarmente su internet. Molti dei futuri leader nell'area retail saranno coloro che avranno saputo creare un alto grado di sinergia tra vendita online e offline. I negozi in calce e mattoni dovranno lavorare duramente per offrire agli acquirenti qualcosa che non possono (ancora) prendere dal mondo virtuale, per esempio, uno stimolante e piacevole ambiente multisensorale. In sintesi, avranno bisogno di costruire legami emozionali con i loro clienti attraverso il design coinvolgente del punto vendita e diverse strategie promozionali.

Source: Adapted from Michael R. Solomon and Elnora W. Stuart, Welcome to Marketing.Com: The Brave New World of E-Commerce (Englewood Cliffs, NJ: Prentice Hall, 2001).

sabato 26 aprile 2008

Brand Extension. Lancio di Red Bull Simply Cola

Con il lancio di Red Bull Simply Cola l'azienda austriaca diversifica la propria offerta entrando nel grande mercato delle cole. Prende il via una coraggiosa quanto ambiziosa sfida di allargamento del mercato con l'intento di apportare valore a una categoria con consumi mainstream. Svolta epocale per l'azienda salisburghese divenuta in una ventina d'anni un vero e proprio caso di successo nel beverage, grazie all'energy drink che l'ha resa famosa in tutto il mondo (è venduta in 146 paesi, tra cui da settimana scorsa anche la Francia). L'intenzione non è certo quella di porsi in concorrenza con il leader italiano (e mondiale) delle cole. Perlomeno non sarà una competizione diretta. Troppo diversi i pesi in campo. Ma resta il fatto che la novità si configura come una spina nel fianco per il colosso di Atlanta. Un prodotto premium: La novità di Red Bull, in effetti, si distingue per essere un prodotto premium (prezzo consigliato al pubblico 99 centesimi), per la naturalità degli ingredienti al 100 % (dalla noce di Kola originale a una ricca serie di spezie e aromi), per la minore quantità di zucchero e la totale assenza di conservanti, coloranti e aromi artificiali. Lo stesso gusto è assai diverso da quello che il riferimento del mercato ci ha abituati conoscere. Sembra quasi che Red Bull abbia voluto ripagare con la stessa moneta l'ingresso di Coca Cola nel mercato degli energy drink con Burn. Ma evidentemente le cose non stanno così. Una mossa strategica: L'azienda austriaca (circa 100 milioni di fatturato in Italia nel 2007) di fatto capitalizza l'elevata notorietà del marchio per diversificare la propria offerta con una mossa che a tutti gli effetti può essere considerata storica. Secondo alcune ricerche di marketing effettuate dalla stessa Red Bull, la riconoscibilità della marca tra i giovani è tale che, volendo, potrebbe essere applicata senza risultare incoerente anche in altri settori come quello dell'abbigliamento. Ma, per ora, ci si è concentrati sul beverage. Gli obiettivi: La sfida di Red Bull si limita al momento a una manciata di mercati, nei quali la novità è stata introdotta: Austria, Svizzera, Italia, Gran Bretagna, Irlanda, Russia e Usa (Las Vegas).
[....]Coca Cola domina incontrastata con una quota vicina al 72%. Pepsi Cola ha poco più del 16%. La scommessa di Red Bull potrebbe anche ritagliarsi nel giro di due o tre anni qualche punto percentuale importante. Un nuovo segmento di mercato «Il nostro obiettivo è quello di allargare il mercato – chiariscono i manager di Red Bull - Quello che vorremo cercare di fare è dare un contributo al settore offrendo un'opportunità in più per i consumatori contribuendo alla crescita in valore a un mercato che ne ha poco». L'ambizione neanche tanto nascosa, in realtà, consiste nel creare – dopo le cole classiche, quelle senza zucchero e quelle senza caffeina – un nuovo segmento di “cole naturali”. Staremo a vedere. Intanto prendiamo atto della scelta coraggiosa di Red Bull e la salutiamo con un positivo riconoscimento. Il marketing mix Il supporto al lancio di Simply Cola sarà importante, sebbene per ora integrato a quello dell'energy drink. Un marketing mix definito «distintivo, con importanti investimenti non solo a livello internazionale, ma anche a livello dei singoli paesi. Anche in Italia avremo una campagna affissioni, iniziative di ufficio stampa, utilizzo di nuovi media e una serie di grandi eventi nello stile Red Bull. Per la gdo abbiamo messo a punto una serie di cooler misti Simply Cola ed Energy Drink, nonché espositori dedicati».

venerdì 25 aprile 2008

Mamme e web ..un'amore a prima vista!

Riporto interamente l'articolo da MediaMeter Blog

Le giovani mamme e le donne in “dolce attesa” sono le regine incontrastate del passaparola online! Ad affermarlo è una ricerca realizzata dal Keller Fay Group su un gruppo di 1721 mamme, scelte attraverso il “21st Century Mom Panel”, di BabyCenter’s, per indagare le caratteristiche specifiche delle loro conversazioni. Il questionario richiedeva alle mamme anche di scegliere, tra 14 categorie merceologiche, i prodotti o le marche di cui avevano parlato (sia su internet che nelle conversazioni faccia a faccia) nelle 24 ore precedenti.

La ricerca ha rilevato che le mamme sono impegnate a conversare online il 33% in più degli altri utenti di internet. Questa maggiore propensione a discutere online può essere spiegata con il fatto che il 76% delle neo-mamme U.S.A. usano la rete per ricercare sostegno e consigli.

Dal punto di vista della marketing intelligence, è molto interessante il fatto che ben il 60% di queste discussioni contengono suggerimenti a proposito di prodotti da comprare o da provare e che quasi il 70% di questi consigli sono considerati molto credibili dalle utenti. Tanto credibili da riuscire ad influenzare le decisioni di acquisto, in quanto il 51% delle intervistate afferma che decide di acquistare un prodotto in base a quanto letto online. Anche se il 64% delle conversazioni riguardano i prodotti per bambini, le mamme discutono anche di molte altre categorie merceologiche, tra le quali, le più diffuse sono risultate: i prodotti alimentari, i mezzi di comunicazione ed intrattenimento e la salute.

Non mancano le iniziative delle aziende per intercettare il target delle “mamme on line”: da l social network dedicato, Vocalpoint, di Procter&Gamble al “Camp Baby” (molto criticato per aver impedito alle mamme di portare i bambini) realizzato da Johnson&Johnson con lo scopo di creare un forte legame con le 56 mamme-blogger invitate.

Anche in Italia le comunità online dedicate alle mamme sono da tempo tra (se non LE) più attive. Un dato per tutti: a partire dal mese di gennaio 2008 Blogmeter ha identificato ed analizzato oltre un milione di messaggi “user generated” all’interno di social media dedicati alle neo-mamme o comunque a tematiche relative alla gravidanza, quali ad esempio Gravidanzaonline, Quimamme ed Alfemminile, il che corrisponde ad oltre 3,2 milioni (di messaggi) l’anno!

Ma di cosa discutono le mamme italiane sul web? In generale abbiamo riscontrato che parlano prevalentemente della loro condizione di mamme: come si sentono da quando hanno scoperto di aspettare un bambino, che problemi hanno affrontato durante la gravidanza, quali emozioni hanno provato quando è nato il bambino (e come l’hanno chiamato naturalmente!), com’è cambiato il loro rapporto con il partner, come pensano di accudire ed educare i loro bambini. Nel raccontare questi episodi chiedono e ricevono consigli sui temi più svariati (sempre legati naturalmente alla loro condizione di mamme o future tali), e si scambiano spesso consigli sia sui prodotti da acquistare che su quelli da NON comprare.

In effetti, come testimoniato anche dalla ricerca del Keller Fay Group, nell’arco di pochi mesi le neo-mamme si trovano a dover effettuare tutta una serie di decisioni di acquisto molto rilevanti e costose come ad esempio scegliere i pannolini più adatti (meglio i lavabili ed ecologici o gli usa e getta e tra gli usa e getta meglio quelli di marca: Pampers, Huggies, Chicco… o quelli “private label”…) il lettino ed il passeggino più idoneo, gli alimenti (latte, pappine ecc.) più adeguati, le cure più idonee per curare le diverse patologie che possono colpire una mamma o un bebè ecc. ecc. e per “cercare consiglio”, dato che spesso non hanno alcuna esperienza in materia (sopratutto se si tratta di una prima gravidanza), si consultano online.

Il video della Regione Toscana gira sui server di YouTube

Mi è giunta segnalazione dal collega Filippo Giustini di un'interessante video della Regione Toscana, che promuove un progetto sulla Responsabilità Sociale d'Impresa (www.fabricaethica.it). La Regione Toscana tra le prime per numero di certificazioni ambientali soprattutto nelle piccole e medie imprese, spesso artigiane e a conduzione familiare. Il video, colpisce oltre che per i chiari richiami a contenuti etici e per il richiamo alla natura, anche per la comunicatività delle immagini, il ritmo sostenuto della splendida musica. Non è il solito video istituzionale o di prodotto.

Problemi con il Buzz?..arrivano i Crazy Marketer!


Credits:
Agency: Socialware
Players: Filippo Giardina e Mauro Fratini (NonRassegnataStampa.it)
Director: Luca Mobilio

lunedì 21 aprile 2008

Parodie a go go. Dove ed Apple, tra le più virali

APPLE


DOVE

Revolución. Spot fresco fresco della nuova Dacia Logan



Agency: Nordpol Hamburg

domenica 13 aprile 2008

Boicottaggio Giochi Olimpici...dolce ipocrisia

Esclusivo! Come produrre video virali

eBook " Strategie di promozione e comunicazione integrata multicanale"

venerdì 11 aprile 2008

SMS: un'altro strumento di Marketing Politico

La campagna virale del popolo della libetà continua con l'utilizzo di nuovi strumenti. Questo è quanto si legge sul sito ilpopolodellaliberta.it:

Se hai amici o conoscenti ancora indecisi, manda loro uno di questi sms. Grazie per il tuo aiuto....


Solo il voto al PDL è utile per dare un governo forte all’Italia e per battere la sinistra.

Contro il carovita: detassare gli straordinari, adeguare le pensioni al costo della vita, abolire l’ICI. Rialzati, Italia! Vota il Popolo della Libertà

Bonus bebè da 1.000 euro, meno tasse per chi ha più figli, abolizione ICI, Piano casa Berlusconi. Per te, per la tua famiglia vota PDL

D’Alema a Napoli: "Non appena vinceremo le elezioni, riprenderemo a lavorare". Allontana questo pericolo. Vota il Popolo della Libertà

Veltroni a Radio Kiss Kiss: "Bassolino ha fatto un lavoro fantastico". Vuoi lasciare l’Italia in mano a loro? Io no. Vota il Popolo della Libertà

la pagina

mercoledì 9 aprile 2008

Secondo video Virale di Grazy Marketing Network. Traditional Vs. Unconventional



Video credits:
Agency: http://www.socialware.it
Players: Filippo Giardina e Mauro Fratini
( http://www.nonrassegnatastampa.it , http://www.filippogiardina.com )
Director: Luca Mobilio ( lmobilio at inwind.it )

domenica 6 aprile 2008

Campagna Virale di New York Pizza

La catena di pizzerie tedesca New York Pizza, fondata nel 1993 ha lanciato una campagna di comunicazione integrata composta anche da tre spot "stile mafia italiana", flour, tomato sauce e a pizza delivery boy, per provare che New York Pizza fà la pizza più gustosa della città, con estrema passione e la miglior qualità degli ingredienti.

Viral Blog

Risultati campagna Virale KLM - Fly For Fortune

Nel Novembre 2006 la KLM Royal Dutch Airlines ha lanciato un viral di successo con la campagna Fly for Fortune. Il trailer virale è stato visto più di 8 milioni di volte in 90 giorno. KLM ha incrementato la vendita di ticket online e il ROI della campagna virale è stata 1200%. Inoltre l'iniziativa ha vinto il bronzo nell'ambita competizione IMC Europe Awards.
Download the full KLM Fly For Fortune case study here.



Viral Blog

domenica 30 marzo 2008

Finalmente Crazy-Marketing.it! Il Blog Network della comunità dei Crazy Marketer


La Comunicazione e il Marketing non convenzionale hanno trovato finalmente una casa! Il network di bloggers fondato da Leonardo De Nardis, Alex Badalic, Claudio Vaccaro e Camillo Di Tullio è cresciuto tanto in 6 mesi, contando circa 50 blog che trattano temi quali guerrilla marketing, social media marketing, buzz e viral maketing, word-of-mouth e tutto quello che rende il Marketing più Crazy e creativo che mai. Ora è online il sito Crazy-Marketing.it, che raccoglie tutti i contributi dei suoi Autori e dal web con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento italiano per il Marketing 2.0. Gustatevi il primo di una serie di video che ci mostreranno con ironia le differenze tra Marketing tradizionale e Marketing Non Convenzionale. Sin dall'inizio mi sono sentito parte di questa estrosa comunità e oggi finalmente posso dire con immensa gioia di esser orgoglioso di far parte del network! Un grande augurio a tutti i membri!


Credits:
Agency: Socialware
Players: Filippo Giardina e Mauro Fratini (NonRassegnataStampa.it)
Director: Luca Mobilio

sabato 29 marzo 2008

Jay Parkinson, il Dottore 2.0 e la rivoluzione nella comunicazione sanitaria

Jay Parkinson è un dottore di Brooklyn (New York). Si può dire che è un dottore che pratica una medicina 2.0 e, come ogni novità dell'effervescente panorama dell'hi-tech, ha già raggiunto la ribalta mediatica negli Usa. La novità sta nel fatto che Parkinson non ha uno studio e le sue visite si svolgono tra il suo blog, la video chat con il suo Apple Powerbook, l'upload di foto di radiografie o di altri orrori clinici sul suo iPhone e, naturalmente, tramite i servizi di instant messaging. Il vero cuore di tutta l’organizzazione lavorativa è Life Record, una tecnologia che si compone di software da installare localmente e alcuni servizi web. Le cartelle cliniche vengono memorizzate e gestite principalmente dal laptop, e possono comprendere ad esempio referti medici, lastre e filmati di ecografie.

Da notare che l'utenza del simpatico Dr.Jay resta ancorata al suo vicinato ed esclude pazienti al di fuori della fascia tra i 18 e i 39 anni. In effetti data la vicinanza Parkinson può promettere anche le ben più rassicuranti e tradizionali visite a domicilio o sul luogo di lavoro dei pazienti. Le sue tariffe sono definite con trasparenza: 500 dollari all'anno (che si abbia o meno l'assicurazione) per far parte del suo network e per poter usufruire di infinite e-visite in qualsiasi momento del normale orario d'ufficio. La quota comprende una prima visita completa (le visite sono sempre a domicilio o sul luogo di lavoro) ed altre due visite addizionali. Ogni visita extra si paga a parte.

Il dottore 2.0 dichiara di aver preferito questo approccio per far guadagnare tempo e denaro ai pazienti. Sicuramente risparmia anche lui visto che evita di pagare un affitto e un assistente. Pare che Jay Parkinson abbia risparmiato anche sulla realizzazione del suo sito web (www.jayparkinsonmd.com) facendoselo da solo. Il trentunenne in camice bianco è uscito dall'Università con 300.000 dollari di debito scolastico (e non sono certo i debiti formativi nostrani) e pare stia facendo di tutto per non passare i suoi prossimi 30 anni a pagare tale mutuo.

di Web 2.0 Cafe Blog

I miei commecial preferiti


venerdì 28 marzo 2008

Comprensione del passaparola online_secondo Vittorio di Tomaso & Sacha Monotti (fondatori BlogMeter)

Il monitoraggio del passaparola on-line è un tassello fondamentale nelle campagne di comunicazione digitale. Blogmeter, prima in Italia, ha definito una metodologia di analisi, supportata da una piattaforma tecnologica unica nel suo genere, volta a ottenere
consumer e market insight dall’analisi dei social media e delle conversazioni che vi hanno luogo. La metodologia bWoMA definisce un processo iterativo di ascolto, comprensione e analisi che consente di misurare, attraverso l’analisi della passaparola online, l’efficacia sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo delle strategie di comunicazione dell’azienda.
fonte: http://blogmeter.it

La metodologia di analisi del passaparola online, sulla quale si fonda la piattaforma BlogMeter, può dunque essere suddivisa in tre fasi principali:

  • Ascolto: la piattaforma Blogmeter, grazie allo sviluppo di appositi sistemi di acquisizione dati, preleva dal web tutti i contenuti user generated potenzialmente interessanti
  • Comprensione: il motore proprietario di analisi semantica viene utilizzato per strutturare e classificare le conversazioni secondo le dimensioni di analisi previste
  • Analisi: la piattaforma web based di analisi e reportistica consente all’utente di navigare le conversazioni in maniera strutturata, aggregare le dimensioni in uno più cruscotti di monitoraggio, scoprire fenomeni non previsti attraverso le concept cloud e effettuare drill down sui dati fino alla lettura del testo nel contesto della conversazione in cui è originariamente apparso.

per maggiori info BlogMeter.it

Uno strumento di promozione d'immagine al giorno. 11 - Con Ning.com crei il tuo social network

Con Ning non è più necessario avere particolari conoscenze a livello di programmazione e non c’è più bisogno di clonare qualche social network già esistente per sperare di crearne uno proprio funzionante senza dover impazzire nel frattempo.

Con la nuova versione sarà possibile infatti creare un social network rispondente alle proprie esigenze ed ai propri gusti in pochi minuti ed in modo estremamente semplice ed intuitivo grazie alla nuova veste grafica e alle nuove funzionalità che rendono tutto molto più veloce e meno complicato rispetto a prima.

Le screenshots che vedete mostrano proprio la nuova versione di Ning al lavoro. Dopo aver creato il proprio progetto dandogli un Nome ed una Descrizione basterà prendere e trascinare i vari moduli (moduli di testo, feed RSS, foto, video, forum, blog ecc ecc…) dove vorremo che compariranno nella nostra applicazione.

Successivamente sarà possibile personalizzare l’aspetto grafico tramite temi preimpostati sempre con la stessa semplicità e al prezzo di pochi click, andandoli poi a modificare inserendo per esempio il proprio logo e/o le proprie immagini. Infine si potrà scegliere se rendere il network pubblico o privato personalizzando il modulo di iscrizione per i membri andando ad aggiungere o a togliere i vari campi a seconda delle nostre esigenze.

Quanto costa tutto questo? Ovviamente è tutto gratuito a parte qualche optional per i quale si dovrà pagare cifre comunque abbordabili considerando il servizio offerto che per chi non è del mestiere è sicuramente una manna da cielo. Nello specifico si pagherà 20$ al mese per poter mettere il proprio codice per Google Adsense e 5$ per l’aliasing verso un proprio dominio.

di Davide Salerno

Agenzia Lorenzo Marini & Associati, cento di questi dieci

Come leggiamo da un post di Niky pubblicato su Spotanatomy.info, su La Repubblica di qualche giorno fà, campeggiava un annuncio a firma dello staff della Lorenzo Marini & Associati, tutto dedicato al titolare dell'agenzia. Accanto alla foto di un giovanissimo Lorenzo, una corposa bodycopy, accompagnata dal titolo che vedete in alto, proponeva una sincera riflessione sulla nascita e lo sviluppo dell'agenzia. Nel testo si legge:"Siamo persone semplici, oneste, felici. Vogliamo diventare grandi senza diventare grassi."

L'agenzia festeggia in questi giorni il conseguimento del premio Agenzia dell'anno 2007 Davide contro Golia, conferitole da ADV Express. Auguri!
Vi consiglio inoltre di leggere il suo libro "Questo libro non ha titolo perché è scritto da un art director"davvero molto bello ed utile.

Cosa interessa ai clienti Pantene?..forse un taglio nuovo?!

Agency: Grey, Canada

mercoledì 26 marzo 2008

LivePetitions. Una case history da coda lunga_secondo Marco Camisani Calzolari

LivePetitions è una piattaforma internazionale, gestita da Speakage Srl , che offre la possibilità di creare gratuitamente una raccolta firme, offrendo una serie di strumenti correlati molto utili sia ai "petizionieri" sia ai "firmatari".


Marco Camisani Calzolari condivide con i lettori del suo Blog, questa interessante Case History. Dice: "Abbiamo raccolto più di 1300 petizioni e più di 200 mila firme [..] ed implementato caratteristiche che già ci rendono notevolmente più avanzati: messaggistica interna tra firmatari, geolocalizzazione delle firme, risposte pubbliche ai commenti, moderazione sociale, pagine personalizzabili,
etc…".

"Il nostro modello di business è misto; è basato sulla pubblicità tabellare, quella contestuale, quella diretta, sulla vendita di domini, e altre piccole forme di introiti correlate alle petizioni, che apparentemente non generano grandi utili ma che pochi dollari che provengono dalle piccole nicchie, generano poi introiti assimilabili a quelli delle forme di revenues più popolari. Tra i microprodotti vendiamo ai petizionieri la possibilità di escludere la pubblicità e/o di non mostrare il nostro header/bar col nostro logo, trasformando così LivePetitions in una piattaforma completamente personalizzata".

"Sono molte ormai infatti le istituzioni/giornali/aziende che stanno usando LivePetitions in questo modo, al posto di scrivere del codice arrangiato sul loro sito per raccogliere le firme. Abbiamo infatti creato una piattaforma per cui creare gratuitamente una petizione da noi, al posto di un semplice form sul proprio sito, significa non solo offrire un sistema avanzato che permette per esempio ai firmatari di parlarsi tra di loro con un sistema di messaggistica, ma di garantire che il numero di firme sia veritiero".

"Tuttavia noi siamo consapevoli di quanto la coda lunga sia rappresentativa del nostro modello di business e il nostro business plan si basi su di essa. Nel backend abbiamo a disposizione uno strumento che ci permette di verificare quali sono le petizioni più attive. Il risultato, se visualizzato su un piano cartesiano genera una figura come quella di seguito. Ovvero la coda lunga! Quella vera, aggiungo io, perché in questo caso non è più teorica, ma reale e validata, in quanto non descrive più un modello, ma sono i dati che generano il grafico della coda lunga".

"La figura che vedete qui sopra elenca nelle ascisse le petizioni di LivePetitions (nella fattispecie questa si riferisce alla versione italiana www.firmiamo.it) che hanno ricevuto almeno una firma nell’ultima ora e nelle ordinate il numero di firme".

"Si tratta di un esempio concreto di attività online che rispecchia fedelmente le logiche della Long Tail.
Anche le forme di revenues della piattaforma si basano prevalentemente su piccoli servizi o annunci pubblicitari correlati alle petizioni. La maggior parte dei ricavi proviene proprio dai piccoli numeri, ovvero dalle petizioni che raccolgono anche una sola firma all’ora o al giorno. Nel loro insieme, le "hits", ovvero le petizioni che raccolgono molte firme, generano ricavi minori rispetto alla somma delle minori".

"Tutta la nostra organizzazione si basa su questo principio. Per esempio trattiamo ogni singola richiesta con grande cura, diamo la stessa importanza alla petizione che raccoglie 30 firme al mese, così come a quella che ne conta 80 mila. Rispondiamo a tutti e aiutiamo anche il singolo utente che ha difficoltà a firmare perché magari ha i cookies disabilitati. Non lo facciamo ora solo perché siamo ancora piccoli, per poi dimenticarcene in futuro. Ogni aspetto del nostro progetto si basa sulla Long Tail. Quindi anche il modo con cui abbiamo progettato il customer care o la moderazione dei commenti che è "social", ovvero sono gli utenti stessi a segnalarci eventuali impropri o violazioni e noi moderiamo solo quelle segnalate".

PR online. La Southwest Airlines risponde alle accuse su YouTube

Utilizzare YouTube per rispondere alle accuse arrivate da due giovani ragazze. Questa la mossa strategica di Southwest Airlines, compagnia americana già famosa per la vicenda che ha visto coinvolta Kyla Ebbert, passeggera invitata a scendere dall'aereo a causa della modesta lunghezza della sua gonna e finita, qualche mese dopo, sulla copertina di Playboy, dopo alcune comparsate nelle tv americane. Nisreen Swedberg e Sarah Williams, probabilmente memori della vicenda della Ebbert, hanno accusato la compagnia di discriminazione nei loro confronti, in quanto, dicono, così giovani e belle da suscitare le invidie delle assistenti di volo.

La Southwest Airlines ha così pubblicato su YouTube un video nel quale, attraverso una giovane e bella dipendente, spiega come si sarebbero svolti i fatti. Interessante, come sottolinea Luca Chittaro sul suo blog, la quasi rudimentale realizzazione del video, capolavoro di informalità e, aggiungo, la decisione di non veicolarlo tramite il proprio corporate blog.

di Alessandro Bevacqua


TomTom. Un altro esempio di come la tecnologia cambia la nostra vita

Durante i viaggi in macchina con tutta la famiglia, era solito assistere ad uno stressante siparietto che vedeva protagonista il bambino annoiato e schizofrenico, che dopo i primi due km di viaggio, iniziava già ad assillare i genitori con la consueta frase: “Siamo arrivati?”. La storia si ripeteva per ore ed ore semplicemente perché il mal capitato conducente era in grado solo di fornire una risposta vaga del tipo “quasi arrivati”.


Questo scenario si era evoluto già negli anni passati quando la noia veniva combattuta con Cd (Zecchino d’oro) o videogiochi portatili, fino ad arrivare ai più tecnologici televisori e lettori Dvd, il tutto per vivere un’esperienza piacevole e soprattutto non stressante. Tra le nuove tecnologie la fa da padrone (per la straordinaria diffusione) è il navigatore satellitare. Chi non conosce il Tom Tom? Il prezzo accessibile e l’indiscussa utilità dello strumento lo stanno rendendo indispensabile per qualsiasi tipo di spostamento.

A pochi anni dal lancio, sarebbe difficile immaginare di andare in un nuovo posto senza, ricorrendo a cartine stradali, con la possibilità di perdersi e il conseguente stravolgimento della tabella di marcia. La voce che a volte entra di diritto nelle discussioni e con un tono, a volte da sapientona, ci indica la strada giusta. Il bisogno da soddisfare, per i marketer era evidente. Perché preoccuparsi di come raggiungere le mete, avere la sensazione di assenza di controllo e zero possibilità di percorrere strade alternative. Oggi, chi possiede un navigatore satellitare viaggia più tranquillo. Ritornando al bambino indomabile, la risposta ora sembra sicura e decisa: “Mantenendo la velocità di crociera e considerando un pit stop di circa 7 min., arriveremo alla meta stabilita tra 2 ore e 17 minuti”… “quindi muto!”. Nessuna possibilità di replica. Se si tratta di un viaggio lungo si ha la possibilità di prendere strade alternative, non pagare il pedaggio o fare soste in paesi che prima avevamo sentito solo perché la squadra di calcio della città giocava in una delle categorie del campionato (esempio Fiorenzuola). Quale sarà la prossima innovazione della quale non potremmo fare a meno?

Io ho già scommesso su uno strumento dalle sembianze simili, che rivoluzionerà il mondo della comunicazione. Pensavo ad un traduttore vocale. Trovo incredibile che con le tecnologia a disposizione ed un mondo così globalizzato ci siano ancora problemi di discutere liberamente con persone che parlano lingue diverse…staremo a vedere!

sabato 15 marzo 2008

Analisi dei loghi dei candidati alle elezioni US 2008

Dal NYT online ecco alcune illustrazioni di Ward Sutton sul tratto grafico usato nell' ultima campagna presidenziale americana.


Innovazione Mobile. Converti il tuo Blog in formato Mobile.

Il mio amico Dr.Who ci suggerisce una nuova ed utile applicazione chiamata MoFuse. Mofuse è un nuovo servizio web che permette di convertire i blog/siti in formato Mobile. Oltre ad essere un utile supporto per la navigazione con gli smart-phone, permette una straordinaria visibilità dovuta all'eccezionale accellerazione nelle vendite di cellulari nelle aree di sviluppo. Creare un'account è un'operazione semplice e veloce, e permette di attivare un inidirizzo mobile per ogni blog che si gestisce.

giovedì 13 marzo 2008

Il punto sulle Relazioni Pubbliche_secondo il guru Toni Muzi Falconi


Il Dott. Toni Muzi Falconi, senior Counsel METHODOS, interviene sul tema "i relatori pubblici" al convegno "High Tech High Touch". Ricordo con estrema soddisfazione i suoi complimenti al termine della mia seduta di laurea, sicuramente è uno dei professori più preparati e lungimiranti non sono nelle Relazioni Pubbliche, ma in tutte le sfaccettature della comunicazione. Questo è lo schema che presentavo:
Qui la spiegazione rigardo la mia teroia sulla diffusione dei messaggi promozionali secondo una visone multicanale.

Simpatico siparietto tra il solito Pubblicitario e il nuovo Consumatore..c'è aria di divorzio!

Video: Bring the Love Back - Italian style
via

Ancora Politica ed Attualità nei messaggi pubblicitari

Completamente daccordo con Matteo Balzani, questa newsletter mi sembra un modo molto intelligente e divertente di sfruttare la visibilita' di uno slogan politico. E quando pensi alla politica italiana direi proprio che ti viene voglia di prendere il primo aereo! Sono già molte le aziende, come Ryanair anche Axe, che sceglielgono di utilizzare politica ed attualità per i propri intenti pubblicitari, sicuramente un trend da tenere sott'occhio.

Comunicazione Sociale Economist "Don't Drink and Drive"

Testimanial di questa campagna sono Jack, Martin e Johnny. Agenzia Fortune Promoseven, Oman



La gara delle ONG alle olimpiadi di Beijing

Comunicazione creativa di Amnesty International realizzata da Studio Mel.

Copy:” In the name of ensuring stability and harmony in the country during the 2009 Olympic Games. The Chinese governement continues to detain and harass political activists, journalists, lawyers and human rights workers.”