Saturday, March 29, 2008

Jay Parkinson, il Dottore 2.0 e la rivoluzione nella comunicazione sanitaria

Jay Parkinson è un dottore di Brooklyn (New York). Si può dire che è un dottore che pratica una medicina 2.0 e, come ogni novità dell'effervescente panorama dell'hi-tech, ha già raggiunto la ribalta mediatica negli Usa. La novità sta nel fatto che Parkinson non ha uno studio e le sue visite si svolgono tra il suo blog, la video chat con il suo Apple Powerbook, l'upload di foto di radiografie o di altri orrori clinici sul suo iPhone e, naturalmente, tramite i servizi di instant messaging. Il vero cuore di tutta l’organizzazione lavorativa è Life Record, una tecnologia che si compone di software da installare localmente e alcuni servizi web. Le cartelle cliniche vengono memorizzate e gestite principalmente dal laptop, e possono comprendere ad esempio referti medici, lastre e filmati di ecografie.

Da notare che l'utenza del simpatico Dr.Jay resta ancorata al suo vicinato ed esclude pazienti al di fuori della fascia tra i 18 e i 39 anni. In effetti data la vicinanza Parkinson può promettere anche le ben più rassicuranti e tradizionali visite a domicilio o sul luogo di lavoro dei pazienti. Le sue tariffe sono definite con trasparenza: 500 dollari all'anno (che si abbia o meno l'assicurazione) per far parte del suo network e per poter usufruire di infinite e-visite in qualsiasi momento del normale orario d'ufficio. La quota comprende una prima visita completa (le visite sono sempre a domicilio o sul luogo di lavoro) ed altre due visite addizionali. Ogni visita extra si paga a parte.

Il dottore 2.0 dichiara di aver preferito questo approccio per far guadagnare tempo e denaro ai pazienti. Sicuramente risparmia anche lui visto che evita di pagare un affitto e un assistente. Pare che Jay Parkinson abbia risparmiato anche sulla realizzazione del suo sito web (www.jayparkinsonmd.com) facendoselo da solo. Il trentunenne in camice bianco è uscito dall'Università con 300.000 dollari di debito scolastico (e non sono certo i debiti formativi nostrani) e pare stia facendo di tutto per non passare i suoi prossimi 30 anni a pagare tale mutuo.

di Web 2.0 Cafe Blog

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